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Le razze da combattimento secondo Esther Verhoef La categoria dei polli da combattimento spicca per la varietà cromatica, per le differenze di forma e portamento, che a volte viene definito "stazione". Tuttavia una cosa condividono: originariamente questi esemplari erano selezionati per la loro combattività e per il desiderio di ingaggiare prolungate lotte tra di loro. Tale inclinazione risale a tempi remoti: l'uomo cova dalla preistoria l'impulso di veder scagliarsi l’uno contro l'altro gli animali, forse per mancanza di divertimenti. Nei paesi occidentali, il combattimento tra polli viene ritenuto crudele, e pertanto tali azioni sono perlopiù proibite per legge. In Gran Bretagna, dove la lotta tra animali è stata a lungo popolare, il divieto risale al 1849. Tuttavia in molti paesi asiatici è ancora accettato come passatempo legittimo, facendo parte dello stile di vita, a volte perfino di un'antica cultura. Tanto per essere chiari, numerose razze di polli che ammiriamo nelle fiere europee hanno un'origine asiatica. Ogni nazione e addirittura ogni regione hanno il loro stile di combattimento preferito. A decidere il risultato non è sempre la morte di uno dei galli impegnati (combattimento letale): molte razze vengono gettate nell'agone finché non emerge un chiaro vincitore, dopodiché i contendenti vengono separati. I vari tipi di combattimento hanno prodotto una gran varietà di razze come ad esempio lo Shamo. I criteri principali di selezione sono la forza, lo stile di combattimento e la determinazione a lottare e stare al gioco. Prima che entrino nel recinto di combattimento, gli animali devono essere adulti, o avere almeno un anno e mezzo. Naturalmente in precedenza sono accuditi e ben addestrati, così che quando arriva il momento di combattere saranno in ottime condizioni fisiche. Le caratteristiche principali dei polli di queste razze sono: una stazione fiera e spesso eretta, i muscoli duri e molto sviluppati, le spalle ampie e alte, con ali dai muscoli gagliardi, il piumaggio serrato, moderatamente sviluppato. Quest'ultimo tratto rappresenta un gran vantaggio durante il combattimento perchè offre meno appigli all'avversario. La durezza delle piume è evidente nella maggior parte delle razze e si manifesta in uno sterno implume. Anche le penne ornamentali di collo e sella sono più corte rispetto al pollo di campagna, di solito solo una parte del collo è coperta da piume. Inoltre è importante che siano ben protette le zone vulnerabili. Ciò appare soprattutto dalle sviluppatissime pieghe cutanee della testa, così che gli occhi, sotto le sopracciglia, risultano ottimamente difesi. Abitualmente la cresta è molto piccola e posta molto in avanti. Anche i bargigli sono ridotti, sempre per offrire meno presa all'avversario. Il becco, che nella lotta è un’arma assai importante, è corto e possente. Il carattere è una qualità preminente, mentre colori e motivi delle piume sono d’importanza secondaria. Agli appassionati piace soprattutto l'atteggiamento feroce e spesso scaltro, persino provocatorio, di questa categoria di polli. Se pensate di allevare una razza da combattimento, non dovrete mai scordarlo: sia i galli che le galline hanno uno spirito combattivo, che mostrano soprattutto quando si tratta di far rispettare l'ordine sociale (di beccata), in compenso vi è il vantaggio che la maggioranza di queste razze sono estremamente addomesticabili e fiduciose nei confronti di chi le accudisce.
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